F.A.Q.

1. Quali sono i documenti necessari per ottenere il Visto per Turismo ?

  • LETTERA DI INVITO IN ORIGINALE
  • DICHIARAZIONE DI OSPITALITA’ E GARANZIA IN ORIGINALE
  • DATI PERSONALI
  • DOCUMENTO DI VIAGGIO IN CORSO DI VALIDITA’ CON SCADENZA SUPERIORE DI ALMENO TRE MESI A QUELLA DEL VISTO RICHIESTO
  • TITOLO DI VIAGGIO (BIGLIETTO, PRENOTAZIONE, MEZZI PERSONALI)
  • DOCUMENTAZIONE GIUSTIFICATIVA DELLA PROPRIA CONDIZIONE SOCIO-PROFESSIONALE: ad es. buste paga, documentazione lavorativa, documentazione scolastica, ecc…
  • COPIA FIDEJUSSIONE PER LA DIMOSTRAZIONE DEI MEZZI DI SOSTENTAMENTO per
  • ASSICURAZIONE SANITARIA OBBLIGATORIA (Decisione 2004/17/CE):
  • MODULO RICHIESTA VISTO TURISTICO
  • Atto di assenso del padre o della madre nel caso di minorenne che viaggi accompagnato solamente da uno dei due genitori.

2.  Che cosa è una Fidejiussione e a che cosa serve ?

La fidejussione è una garanzia che serve allo straniero per dimostrare di possedere i mezzi di sussistenza per poter soggiornare in Italia. Viene richiesta dalle ambasciate ogni qual volta c’è una richiesta di visto (turismo, studio, cure mediche).

 

3. La Polizza Sanitaria è obbligatoria ?

In base alle leggi vigenti, è obbligatoria per coloro che richiedono un visto per l’Italia per motivi di turismo, studio o per ricongiungimento di genitori ultrasessantaquinquenni; deve essere stipulata con una Compagnia accreditata ISVAP (istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo), deve essere, inoltre,  valida per il transito in tutto lo spazio Schengen. Deve garantire un massimale di 30.000 € per il rimborso delle spese mediche, per infortunio o malattia improvvisa dell’ospite.

 

4. Una volta arrivato in Italia, posso spostarmi in altri Paesi ?

Sì, è possibile viaggiare in altri Paesi poiché facciano parte dello spazio Schengen, ovvero ottenendo un visto da un Paese che aderisce pienamente a tale accordo, è consentito automaticamente circolare in tutto lo spazio Schengen appunto.

 

5. Entro quanto tempo devo comunicare la mia presenza in Italia ?

Entro 8 giorni dall’ entrata, si deve dare comunicazione della propria presenza sul territorio alla questura di competenza della città in cui si viene ospitati, tale prassi è necessaria  per richiedere ed ottenere un permesso di soggiorno temporaneo.

 

6. Quanto deve garantire la Fidejussione ?

La fidejussione deve garantire il capitale che viene richiesto dal Ministero dell’Interno e calcolato in base alla tabella per la determinazione dei mezzi di sussistenza per l’ingresso in Italia.

Di seguito la tabella:

 

Classi di durata del viaggio

Un partecipante

Due o più partecipanti

Da 1 a 5 giorni: quota fissa complessiva

€ 269,60

€ 212,81

Da 6 a 10 giorni: quota a persona giornaliera

€ 44,93

€ 26,33

Da 11 a 20 giorni: quota fissa

€ 51,64

€ 25,82

Quota giornaliera a persona

€ 36,67

€ 22,21

Oltre i 20 giorni: quota fissa

€ 206,58

€ 118,79

Quota giornaliera a persona

€ 27,89

€ 17,04

 

7. Che cosa è la Polizza Sanitaria e a che cosa serve ?

 

La polizza di assistenza sanitaria, è una polizza appunto che copre chi entra in Italia con un visto per motivi di turismo, studio o ricongiungimento di genitori ultrassessantacinquenni, in caso di infortunio o malattia improvvisa durante il soggiorno, è una polizza quindi che garantisce il rimborso di tali spese qual’ora l’assicurato le debba sostenere.

 

8 . Quali sono i documenti necessari per ottenere il Visto per Studio?

 

  • passaporto valido almeno fino a 3 mesi dopo la data di scadenza del visto richiesto
  • due foto tessera
  • modulo di richiesta del visto
  • copia delle pagine del passaporto con i dati anagrafici e con i visti
  • prenotazione del volo di ritorno
  • contratto di locazione di un’abitazione o prenotazione alberghiera
  • certificato di iscrizione al corso di studio rilasciato dalla scuola, dall’istituto o dall’ente competente
  • polizza assicurativa per cure mediche e ricoveri ospedalieri
  • polizza fideiussoria, denaro contante, estratto conto bancario, o altro documento comprovante che il richiedente è in possesso dei mezzi finanziari necessari al soggiorno

9. Fidejussione bancaria o assicurativa, quali sono le differenze ?

Sia la fidejussione assicurativa, sia quella bancaria vengono accettate entrambe dalle ambasciate.

Le differenze sostanziali sono le seguenti:

- per stipulare una polizza assicurativa non bisogna vincolare alcuna somma di denaro perché il capitale richiesto per la dimostrazione dei mezzi di sussistenza viene già garantito dalla fidejussione stessa. Andrete quindi a pagare solo il premio della polizza.

- per la fidejussione bancaria oltre al pagamento della pratica dovrete anche vincolare l’esatta cifra a dimostrazione dei mezzi di sussistenza, che vi verrà poi svincolata una volta che l’ospite straniero sarà rientrato nel proprio paese.

 

10. Dove devo rivolgermi per equiparare il Titolo di studio ?

 

Per rispondere a questa domanda vi riportiamo le esatte indicazioni che si possono trovare sul sito del Ministero degli Esteri – http://www.esteri.it/mae/it – :

I cittadini italiani o stranieri in possesso di titolo accademico straniero – conseguito a seguito di studi ed esami svoltisi all’estero presso Università statali o legalmente riconosciute – che aspirino a chiedere il riconoscimento in Italia del proprio curriculum studiorum ai fini del conseguimento di analogo titolo accademico italiano, possono avanzare richiesta in tal senso presso una Università di loro scelta.

La documentazione da produrre deve essere richiesta alle Segreterie Studenti delle Università nel cui statuto figura un corso di studi compatibile con quello completato all’estero, e, di norma, è la seguente (si consiglia all’uopo di contattare le Segreterie Studenti delle Università o consultare il sito MIUR > università > cooperazione internazionale > titoli di studio):

a) domanda diretta al Rettore dell’Università italiana prescelta (vedi allegato);
b) originale del titolo di studio di scuola secondaria superiore di ammissione all’Università che ha rilasciato il titolo accademico;
c) originale del certificato analitico degli esami universitari rilasciato dalla predetta Università (che attesti date e sedi degli esami, ove questi si fossero parzialmente svolti anche presso sedi universitarie diverse da quella che ha rilasciato il titolo);
d) programmi di ogni singolo esame; e) originale del titolo accademico posseduto;
f) tre fotografie (di cui una autenticata se trattasi di cittadini extra-comunitari residenti all’estero)

I documenti di cui ai punti b) c) d) e) devono essere muniti di traduzione ufficiale [2], per quelli relativi ai punti b) ed e) è prevista la legalizzazione – salvo il caso di esonero da tale atto in virtù di accordi e convenzioni internazionali in materia – e devono essere muniti di “dichiarazione di valore in loco” a cura della Rappresentanza Diplomatico-Consolare italiana competente per territorio nello Stato al cui ordinamento si riferiscono i titoli stessi, che confermerà anche l’autenticità dei documenti di cui ai punti c) e d).

Laddove impossibilitati a recarsi personalmente presso le Sedi diplomatiche, gli interessati potranno prendere preventivamente gli opportuni contatti con le Sedi, per concordare eventuali, diverse modalità di inoltro della documentazione ai fini del riconoscimento.

I cittadini italiani, i cittadini comunitari, nonché i cittadini extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia di cui all’art. 26 della Legge 30.7.2002, n. 189, possono presentare personalmente la domanda allo sportello delle segreterie delle Università entro le date autonomamente stabilite dai singoli Atenei, purché i titoli siano già provvisti degli atti di competenza della Rappresentanza italiana.

I cittadini extra-comunitari residenti all’estero sono tenuti ad inviare la domanda, corredata di tutta la documentazione prevista, tramite la Rappresentanza Diplomatico-Consolare italiana nel loro Paese o nel Paese straniero di ultima residenza, alla quale detti documenti dovranno pervenire entro i termini stabiliti annualmente dalle disposizioni MIUR relative alle immatricolazioni di studenti stranieri. [3]

Gli interessati dovranno presentare i documenti di studio già legalizzati dalle competenti Autorità del Paese di appartenenza, attraverso l’apposizione dell’”Apostille” nonché i documenti di copertura economica ed assicurativa previsti dalle predette Disposizioni per le iscrizioni universitarie. La Rappresentanza italiana provvede alle verifiche ed agli atti di sua competenza ed all’inoltro della documentata domanda all’Università indicata dall’interessato.

Sulla richiesta deliberano le Autorità Accademiche, caso per caso, tenendo conto degli studi e degli esami sostenuti all’estero [4]. Si fa presente che il riconoscimento di un titolo straniero da parte dell’Università concerne solo finalità “accademiche”, mentre il riconoscimento del titolo a fini professionali segue un iter diverso, ed è valutato dalle Amministrazioni competenti per materia. [5]

Per quanto riguarda le domande di riconoscimento accademico di titoli relativi all’area sanitaria, si richiama l’attenzione sul disposto dell’articolo 50, comma 8, del DPR. n.394 del 31.8.1999 (regolamento applicativo del T.U. sull’immigrazione e sulla condizione dello straniero di cui al D.L. 25.07.1998 n°286). Il citato comma prevede quanto segue: “La dichiarazione di equipollenza dei titoli accademici nelle discipline sanitarie, conseguiti all’estero, nonché l’ammissione ai corrispondenti esami di diploma, di laurea o di abilitazione, con dispensa totale o parziale degli esami di profitto, sono disposte previo accertamento del rispetto delle quote previste per ciascuna professione dall’art.3, comma 4, del testo unico, a tal fine deve essere acquisito il preventivo parere del Ministero della Salute, il parere negativo non consente l’iscrizione agli albi professionali o agli elenchi speciali per l’esercizio delle relative professioni sul territorio nazionale e dei Paesi dell’Unione Europea”.

RICONOSCIMENTO PER PARTECIPAZIONE A PUBBLICI CONCORSI

Il Decreto Legislativo 165/2001, art.38, prevede che, “ nei casi in cui non sia intervenuta una disciplina di livello comunitario, all’equiparazione dei titoli di studio e professionali si provvede con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta dei Ministri competenti. Con eguale procedura si stabilisce l’equivalenza tra i titoli accademici e di servizio rilevanti ai fini dell’ammissione al concorso e della nomina.”.  Per le relative informazioni è possibile rivolgersi a:
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica
Corso Vittorio Emanuele 116, 00186 Roma
tel.06 68991

MODELLO DI DOMANDA PER IL RICONOSCIMENTO ACCADEMICO DI TITOLO RILASCIATO DA UNIVERSITÀ ESTERA
AL MAGNIFICO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ……………………………..
Il sottoscritto [6] ………………………………………………………………………….
nato il…………………..a……………………………………………………………
Città……………….. Provincia……………….. Stato………………..
di nazionalità………..……………….residente in……..……………………………
con recapito in Italia nella città di……………………………….…………………..
Via.……………………………n. ….….presso…..…………………………………..
in possesso dei seguenti titoli conseguiti all’estero [7] :
………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………….
chiede
di conoscere a quali condizioni gli potrà essere conferito il titolo accademico italiano di [8]
……………………………….……………………………………………..
…………………………………………….…..………………………………………..
Il sottoscritto allega i seguenti documenti [9]
………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………………….
Data, Firma [10]

[1] Articoli 170 e 332 del Testo Unico sull’istruzione superiore, regio decreto 31.08.1933 n.1592
[2] Sono “traduzioni ufficiali” quelle: a) di traduttore che abbia una preesistente abilitazione o di persona comunque competente della quale sia asseverato in Pretura (Tribunale) il giuramento di fedeltà del testo tradotto al testo originario; b) della Rappresentanza diplomatica o consolare del Paese in cui il documento è stato formato, operante in Italia; c) della Rappresentanza diplomatica o consolare italiana nel Paese in cui il documento è stato formato (Nota della Pres. Cons. Ministri, Ufficio Giuridico e del Coord. Legisl. N. 20685/92500 del 15.12.1980)
[3] Si prescinde da tali scadenze in caso di applicazione automatica di tabelle di corrispondenza dei titoli italiani ed esteri stabilite da accordi bilaterali governativi.
[4] A tale valutazione discrezionale si fa eccezione nel caso di applicazione di accordi bilaterali speciali in materia; in questo caso le Università accordano l’equipollenza con un titolo italiano sulla base della tabella di corrispondenza allegata all’accordo ed alle eventuali condizioni prestabilite nel medesimo (es. integrazione di specifici esami o tesi).
[5] Si ricorda che il riconoscimento di titoli “professionali” è regolato da specifiche norme di attuazione di direttive comunitarie nonché, da ultimo, dagli artt. 49 e 50 del DPR 31 agosto 1999 n.394 del Regolamento applicativo del richiamato T.U. n.286 del 25.7.1998, che assegnano la competenza nel riconoscimento professionale ai Ministeri rispettivamente vigilanti sulle singole professioni. Organo competente per l’informazione sull’applicazione delle direttive comunitarie sul riconoscimento professionale è il Dipartimento delle Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, piazza Nicosia 1, 00184 Roma).
Le procedure e la documentazione necessarie per le domande di riconoscimento professionale ai sensi del citato Regolamento applicativo del T.U. sulla condizione dello straniero sono state definite, per quanto riguarda i tioli relativi alle professioni del settore sanitario, dalla circolare del Ministero della Salute – DPS/III 1.40/00 n.1259 del 12.4.2000

[6] Cognome e nome in stampatello (come risultano dal passaporto)
[7] Specificare: a) la durata degli studi pre-universitari; b) la denominazione originale del titolo di ammissione all’Università, nonché data, luogo e Università del conseguimento; c) la denominazione originale del titolo accademico che si vuol far riconoscere nonché data, luogo e Università del conseguimento; d) la durata degli studi universitari e dati riguardanti materie, frequenze, esami e voti nonché Università frequentate. Il candidato potrà, eventualmente, allegare alla presente domanda ulteriori informazioni sugli studi compiuti e sui titoli secondari ed accademici conseguiti all’estero o in Italia.
[8] Specificare il titolo di Laurea che si chiede venga conferito.
[9] Specificare se i documenti sono prodotti in originale, copia autenticata, corredati di traduzione, con o senza legalizzazione, ecc.
[10] Se cittadino extracomunitario residente nel suo Paese o in un Paese Terzo, il richiedente deve provvedere a far autenticare la sua firma dalla Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio.