Basta file per cambiare la residenza. Domande anche per posta, fax o internet GIOVEDÌ 10 MAGGIO 2012 – Fonte Stranieriinitalia.it –

In vigore le nuove regole del decreto semplificazioni. Ecco i moduli per le dichiarazioni degli immigrati
Roma – 10 maggio 2012 -  Niente più file agli sportelli comunali, anche per gli immigrati. Ora il cambio di residenza si può chiedere senza muoversi da casa.

Merito di una norma del decreto legge sulle semplificazioni entrata in vigore da ieri.  Le nuove regole prevedono che la domanda di iscrizione all’anagrafepuò essere presentata, oltre che di persona, tramite una raccomandata, un fax o via email agli indirizzi e con le modalità indicate sul sito internet di ogni Comune.

La novità riguarda anche i cittadini stranieri, extracomunitari o comunitari. Può fare domanda sia chi è appena arrivati in Italia e prende per la prima volta la residenza, sia chi è già qui ma si è trasferito da un Comune a un altro o ha semplicemente cambiato residenza all’interno dello stesso Comune.

I cittadini extracomunitari devono allegare alla domanda documenti che variano in base alla situazione del loro permesso di soggiorno: se è ancora valido, se è in fase di rinnovo o se ne attendono uno per lavoro o ricongiungimento familiare. Per registrare i familiari, servono anche gli atti originali, tradotti e legalizzati comprovanti lo stato civile e la composizione della famiglia.

I cittadini dell’Unione Europea devono invece dimostrare di aver diritto a soggiornare per più di tre mesi in Italia. Gli allegati cambiano quindi per i lavoratori, per i non lavoratori che hanno comunque risorse sufficienti a mantenersi e per i loro familiari oppure per gli studenti.

Per maggioti informazioni e per scaricare i moduli clicca qui 

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Tasse. Con colf e badanti si ha diritto allo sconto ( Fonte ” stranieriinitalia.it)

Le agevolazioni per i datori di lavoro domestico. I contributi previdenziali possono essere dedotti dal reddito e  i non autosufficienti possono detrarre le spese dell’assistenza

Roma  – 8 maggio 2012 –  È tempo di presentare la dichiarazione dei redditi. Chi si fa aiutare da colf o badanti si ricordi però che può risparmiare un po’ sulle tasse, a patto, naturalmente, che il rapporto di lavoro sia regolare.

Una prima agevolazione fiscale riguarda tutti i datori di lavoro domestico, che possono sottrarre dal reddito imponibile, quello cioè su cui si calcolano le tasse da pagare, i contributi inps versati per la colf o la badante, fino a un massimo di 1549,37 euro. I versamenti possono essere documentati con le ricevute dei versamenti trimestrali dei contributi.

Un risparmio aggiuntivo è previsto se la badante assiste una persona non autosufficiente, cioè che da sola, come certificato da un medico, non può nutrirsi, espletare le funzioni fisiologiche, lavarsi, camminare, vestirsi o necessita di sorveglianza continuativa. In questi casi si ha diritto a uno sconto sulle tasse pari al 19% della spese sostenute per la badante, fino a un massimo di 2100 euro, ma solo se il reddito del contribuente non supera i 40mila euro.

Ha diritto allo sconto chi paga la badante, che può essere la persona non autosufficiente o un suo familiare. Con la denuncia dei redditi bisognerà presentare ricevute, prospetti paga o altri documenti che attestano il pagamento, sui quali dovranno esserci il codice fiscale e i dati anagrafici della badante, di chi la paga e, se non è la stessa persona, dell’anziano o del malato assistito.

EP

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Si può lavorare in Italia con la carta di soggiorno rilasciata da un altro Paese europeo ?